Riviera di Ulisse
Un territorio dove mito, storia e paesaggio diventano un unico racconto.
La Riviera di Ulisse è una geografia culturale stratificata, attraversata da epoche, luoghi e narrazioni differenti.
Il progetto nasce dall’esigenza di costruire un’identità capace di restituire questa complessità attraverso un linguaggio contemporaneo e riconoscibile, mettendo in relazione patrimonio storico, paesaggio e nuove modalità di fruizione culturale.
L’obiettivo non era rappresentare un singolo luogo, ma costruire un sistema comune: un’identità capace di accompagnare il pubblico attraverso un territorio fatto di connessioni, memoria e scoperta.
Il brandbook definisce infatti la Riviera come un luogo in cui «storia, mito e paesaggio» si intrecciano e individua nella connessione tra luoghi, epoche e persone il principio fondante della comunicazione.
Il territorio diventa una linea.
Il sistema visivo nasce dall’osservazione della morfologia della Riviera di Ulisse.
I profili del paesaggio e della costa vengono sintetizzati in un segno continuo: una linea che attraversa idealmente luoghi ed epoche e diventa contemporaneamente percorso, ritmo e struttura narrativa.
Non è una rappresentazione letterale del territorio, ma una sua astrazione. La geografia viene trasformata in un codice visivo essenziale, capace di conservare il legame con il luogo e, allo stesso tempo, acquisire un linguaggio contemporaneo.
Il brandbook descrive questo passaggio come una linea continua che attraversa la Riviera così come attraversa le sue epoche, dal mito alla contemporaneità.
Dalla morfologia all’identità.
La ricerca iniziale ha esplorato il territorio come matrice generativa dell’identità.
Curve, profili e variazioni del paesaggio vengono progressivamente ridotti fino a costruire una forma sintetica. Le differenti identità locali non vengono rappresentate separatamente, ma messe in relazione all’interno dello stesso gesto grafico.
La linea diventa così un punto di incontro tra dimensione organica e linguaggio digitale: una struttura capace di raccontare contemporaneamente territorio, connessione e movimento.
Un segno fluido, essenziale e riconoscibile.
Il marchio sintetizza il territorio attraverso un pittogramma costruito come una linea continua.
La forma mantiene la memoria del paesaggio ma elimina ogni elemento descrittivo, trasformandosi in un segno autonomo e immediatamente riconoscibile.
La costruzione geometrica del pittogramma utilizza curve e allineamenti controllati per mantenere equilibrio, continuità e proporzioni costanti nelle diverse applicazioni.
Il sistema prevede inoltre diverse configurazioni — completa, compatta e iconica — così da mantenere leggibilità e identità anche nelle scale più ridotte.


Profondità, neutralità, chiarezza.
L’identità utilizza una palette volutamente essenziale.
Il blu istituzionale definisce il carattere primario del sistema e richiama profondità, continuità e dimensione narrativa; il grigio introduce invece una componente neutra e contemporanea che accompagna il sistema senza competere con il segno.
La tipografia utilizza Excon, un sans serif contemporaneo e razionale scelto per garantire leggibilità, solidità e versatilità in contesti culturali, editoriali e digitali.
Un’identità progettata per attraversare media e scale differenti.
Il sistema è stato progettato per funzionare come infrastruttura visiva, non come semplice marchio.
La stessa identità può passare dalla comunicazione digitale ai materiali editoriali, dagli strumenti informativi agli elementi fisici presenti sul territorio, mantenendo continuità cromatica, tipografica e formale.
La modularità del sistema permette alla Riviera di Ulisse di mantenere una voce coerente anche quando cambiano supporto, dimensione e contesto.
Le linee guida prevedono infatti applicazioni su web, social, newsletter, materiali editoriali, affissione, merchandising e strumenti identificativi.










Un segno tra memoria
e contemporaneità
Il progetto traduce la complessità della Riviera di Ulisse in un’identità essenziale, riconoscibile e adattabile.
Il territorio non viene utilizzato come semplice immagine, ma diventa la matrice dell’intero sistema: dalla forma del marchio alla linea, dal movimento alla struttura delle applicazioni.
Ne emerge un’identità capace di tenere insieme memoria e contemporaneità, patrimonio culturale e linguaggi digitali, costruendo una narrazione coerente attraverso luoghi, supporti ed esperienze differenti.
Una linea continua che non rappresenta soltanto il territorio, ma il modo in cui il territorio viene attraversato, raccontato e ricordato.